venerdì 21 dicembre 2007

PRADA RITENTA: IN BORSA NEL 2008

Il progetto di entrare in borsa era già stato annunciato nel 2001, ma la crisi dei mercati legata all'11 settembre aveva bloccato l'operazione. Ma ora dovrebbe essere la volta buona.

Un primo passo dovrà essere la nomina da parte del consiglio di amministrazione dei coordinatori dell’offerta globale tra cui Banca Imi (Gruppo Intesa Sanpaolo, socio della maison col 5%), Ubm (Gruppo Unicredit) e Goldman Sachs, cui verrà assegnato il compito di collocamento presso gli investitori istituzionali. Bonelli Erede Pappalardo sarà invece l’advisor legale di Prada Spa.

Su Mediobanca cade la scelta dell’advisor finanziario della controllante (al 95%) Prada Holding, che sarà controllata a sua volta dalla famiglia Prada, di cui Miuccia è presidente e direttore creativo, mentre il marito, Patrizio Bertelli, l’amministratore delegato.

I numeri della crescita della maison confermano la salute dell'azienda: nel primo semestre 2007 Prada - che chiude l’esercizio a fine gennaio - ha totalizzato ricavi per 811,5 milioni di euro (+23% a cambi costanti, +18% a cambi effettivi). Nei conteggi ricade anche il fatturato dovuto ai 6 mesi di Church’s, che è stata acquisita nel giugno 2007, e quello di Azzedine Alaia, ceduta a fine luglio.

Con un ebitda di 140 milioni (+40%), ci si pone ora l’obiettivo, fissato nel settembre scorso, di superare i 280 milioni per l’intero anno. Cosa che sembra più che possibile se teniamo presente che nel mondo del lusso il secondo semestre è sempre il più redditizio.

Se consideriamo che marchi come Prada, Miu Miu, Car Shoe e Church’s sono da tempo indiscussi oggetti del desiderio, proposti negli oltre 200 negozi di tutto il mondo di proprietà del gruppo, ci si potrebbe chiedere quanto possa valere Prada?
Tra i 4 e i 5 miliardi di euro, dicono alcune voci, anche se sembra qualche banca sia arrivata anche a offrire 6 miliardi per conquistare un ruolo nel collocamento.
Per saperlo bisognerà attendere ancora qualche settimana, il tempo necessario per studiare l'orientamento dei mercati.



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