lunedì 4 febbraio 2008

DIOR E SWAROVSKY PENSANO ALLA TELEFONIA MOBILE


Nel 2007 il cellulare ha consolidato il suo status di device più popolare tra gli italiani, con un indice di penetrazione complessiva pari all’86,4% della popolazione, ormai a un passo da quel 92,1% che costituisce il consumo complessivo della tv generalista. Il cellulare è considerato uno strumento d’uso praticamente quotidiano dal 76,9% degli uomini, dal 92,6% dei giovani e dall’81,4% degli utenti con il maggior livello di istruzione.
Il cellulare, poi, non è più un dispositivo adatto a comunicare solo voce, ma si è trasformato nel tempo in uno strumento complesso, che assolve a molte funzioni: in alcune occasioni è diventato uno status symbol, in esclusività. In termini aziendali questo tipo di concetto si traduce in piani di marketing.

Non stupisce dunque la notizia riportata in questi giorni dalla testata inglese The Independent che ha annunciato il possibile debutto da parte di Dior e Swarovski di un'esclusiva gamma di telefoni cellulari il prossimo anno.

Gli analisti ritengono che nel giro di tre anni i marchi non direttamente legati al settore della telefonia mobile, comprese alcune aziende di moda, arriveranno a conquistare una quota di mercato del 20 per cento per quanto riguarda la vendita di telefonini.

Con un nuovo prodotto ogni 2-3 mesi il settore della telefonia mobile è uno dei pochi a poter tenere il passo con il mondo della moda, Levi's, Tag Heuer, Prada, Armani e Rolex sono soltanto alcuni dei nomi che hanno già mostrato negli ultimi mesi un interesse al lancio di cellulari fashion.

Le aziende del lusso, consigliate dalle agenzie di comunicazione, hanno compreso l'importanza del settore delle cosiddette mobile applications, rivolte a un mercato sempre più esigente, che esprime un concetto più ampio di mobilità dinamica, legata al tempo, allo spazio e alle persone.


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