sabato 2 febbraio 2008

USA: CRESCE LA RICHIESTA DEL MADE IN ITALY


Il lusso Made in Italy cresce per tutto il 2007 e l'inizio 2008 sulla piazza statunitense nonostante il caro-euro, con una crescita anche degli investimenti .
E' quanto emerge da un'analisi realizzata da Ice New York sul settore del retail in Usa.

Gucci Group, ad esempio, nel mercato USA, nei primi nove mesi del 2007 ha potuto vantare un incremento pari al 10% articolato su una crescita del 13% del marchio Gucci, del 23% del marchio Yves Saint Laurent e del 32% del marchio Bottega Veneta.

Il Gruppo Tod' nel mercato Usa ha visto una crescita delle vendite nei primi 9 mesi del 2007 pari al 19% a cambi costanti, ovvero al 10,3% considerando l’impatto del cambio euro-dollaro.
Un mercato, questo, che rappresenta il 10% del fatturato consolidato con ricavi pari a 47,4 milioni di euro

In crescita anche i conti di Valentino Fashion Group, sul territorio americano con i marchi Valentino, Hugo Boss e Marlboro Classics.
Il mercato del Nord America rappresenta il 16,5% delle vendite del Gruppo, con una crescita complessiva del 10,8% nei primi 9 mesi del 2007 (19% a cambi costanti)

Gucci aprirà [foto] il 5 febbraio prossimo il suo più grande flagship store al mondo sulla Fifth Avenue a New York

Dolce & Gabbana intanto ha inaugurato di recente il nuovo mega store in Madison Avenue per un investimento pari a 10 milioni di euro.

Luxottica sta per aprire il network di store Llori (catene premium e lusso) con 15 punti vendita entro il prossimo biennio.

Aeffe, già presente sulla piazza di New York per le sue sfilate sta per migliorare i servizi di retail diretto.

Prada ha in programma l'opening di un flagship store sulla 57esima strada al posto della boutique di Jil Sander.

Insomma un momento d'oro per il Made in Italy in USA, che conferma la passione tutta americana per "l'impeccabile stile italiano".

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