domenica 10 febbraio 2008

WINE SNOB E WINE LOVER: CHI GUIDA REALMENTE IL MERCATO DEL VINO?


Wine community
pubblica questo mese una interessante ricerca sul comportamento dei cosiddetti "Wine Snobber" che qui riportiamo.

Gironzolando nel web, siamo inciampati in diversi articoli, riflessioni, e ricerche universitarie sul comportamento del "wine snob"...

Da quanto emerge, il "wine snob" è colui che di fronte alla scelta di una bottiglia di vino, è fortemente influenzato dal suo prezzo elevato, piuttosto che dalle sue reali qualità .

Recentemente ha fatto storia l'incredibile vicenda apparsa sul NewYorker [leggi], che riguarda l’autenticità di alcuni vini venduti all’asta da Christie’s. Tali vini sarebbero stati venduti come appartenenti ad una collezione di Thomas Jefferson per cifre elevatissime a collezionisti del calibro di Bill Koch, miliardario figlio di Fred Koch, fondatore. Ma la fondazione Thomas Jefferson ha poi smentito e Koch ha assunto nientemeno che un ex agente dell'FBI per indagare sulla faccenda.

Siamo di fronte a una delle tante storie di ricchi collezionisti truffati nel campo dei vini, un mercato in cui i grandi marchi con etichette con date importanti hanno visto aumentare enormemente le proprie quotazioni.

C'è inoltre da dire una cosa. che come pubblicato da Reuters, alcuni ricercatori dello Stanford Graduate School of Business e del California Institute of Technology operanti in una disciplina nota come neuroeconomics, l'origine di questo atteggiamento deriva direttamente da una parte del cervello, la corteccia orbito frontale media, attivata dalle alte aspettative riposte da questo tipo di consumatore rispetto alla scelta di una costosa bottiglia di vino.

Per farla breve, maggiore è il costo di una bottiglia di vino, più si è soddisfatti della scelta fatta.

In questo tipo di atteggiamento, secondo questi studi, pubblicati nei Proceedings of the National Academy of Sciences non vi è alcuna attivazione di quelle aree del cervello che riguardano il gusto, il piacere, il ricordo.

A questo punto ci chiediamo se le leve del marketing siano così potenti da influenzare direttamente il nostro cervello.

La risposta è immediata... un buon vino lascia una sua traccia!
Un wine lover, seppure con scarsa cultura sul vasto mondo dei vini, certo non dimenticherà un profumo particolare, un piacere intenso e definito, o un gusto delicato.

Ci vengono in mente quei vini che si "sposano " perfettamente con una ottima cena, e soprattutto con una buona compagnia.
Sono decisamente altre le "leve" che guidano il mercato degli amanti del vino.

Se siete o no d'accordo con queste nostre riflessioni, lasciate un commento, oppure raccontateci i vostri momenti indimenticabili accompagnati da un vino "degno di nota".



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