mercoledì 19 marzo 2008

I DIAMANTI E LA RADIOATTIVITA'


Quando si acquista un diamante è opportuno scegliere perfettamente sicuri di non precipitare in gemme radioattive, anche se al giorno d'oggi le tecniche utilizzate per i trattamenti di colore sono perfettamente sicure e garantite contro ogni radioattività.

Non è sempre stato così. La ricerca iniziò ad affrontare il problema solo all'inizio di questo secolo, quando ancora non erano conosciuti gli effetti negativi della radioattività e quando Marie e Pierre Curie, pur diventando famosi per aver scoperto il radio ed il polonio, morirono a causa della leucemia subentrata per le loro ricerche.

Successivamente il chimico e fisico britannico Sir William Crookes, iniziò i primi esperimenti sull'utilizzazione delle radiazioni due anni dopo la scoperta dei Curie, sotterrando i diamanti in rocce radioattive per circa un anno e riscontrando dopo tale periodo, che il colore dei cristalli era diventato verde scuro.

Pur essendo efficace come processo, non presentava colorazioni uniformi e sui diamanti grezzi, a causa dell'incapacità di penetrare oltre la crosta, restava con bande non omogenee solo in superfice.
Inoltre l'elevato tasso di radioattività si presentava in forma quasi permanente, rendendo così pericoloso il contatto dell'uomo con la gemma.

L'assenza di qualsiasi tipo di incitamento per le eventuali conseguenze e risultati, ci porta in questa sede a dichiarare che i diamanti trattati al Radio, sono quasi completamente spariti dalla circolazione, ed inoltre i laboratori d'analisi specializzati, ci assicurano pietre controllate per mezzo di contatori specifici "Geiger".

Comunque, trovandovi nel dubbio di avere acquistato un diamante radioattivo ed essendo sicuramente possessori di una macchina fotografica, scattate una foto, se il diamante è radioattivo l'immagine prodotta dovrebbe presentarsi nebulosa.

[Dr Antonio Moccia]

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