martedì 8 aprile 2008

LA WEB TV DELLA MODA E DEL LUSSO: PAMBIANCO TV


Da oggi gli appassionati di moda e i professionisti del settore hanno un nuovo ed efficace mezzo per mantenersi aggiornati sulle novità più significative, per vedere le interviste, le sfilate e gli eventi del settore fashion: Pambianco TV, una web TV on demand, accessibile sia direttamente all’indirizzo www.pambianco.TV, che dal sito PambiancoNews.com.

“Si tratta della prima release di un progetto in cui crediamo molto: la Web TV è un mezzo di divulgazione delle informazioni ad altissimo potenziale e che per la sua immediatezza e dinamicità ben si adatta ai tempi della moda”,
ha dichiarato David Pambianco, Direttore Editoriale di Pambianco TV.
“Siamo orgogliosi di essere una delle prime testate del settore ad affrontare questa nuova avventura con un approccio così strutturato: contenuti sempre aggiornati, approfondimenti e curiosità del mondo della moda, grazie all’esperienza e alle competenze della redazione di PambiancoWeek e PambiancoNews”.

I contributi video sono ripartiti in quattro aree: le interviste ai protagonisti della moda; le sfilate uomo e donna dei principali brand; spot parade in cui sono visibili alcuni degli spot TV più belli delle aziende della moda e del lusso e il reportage del Convegno Pambianco-Intesa San Paolo 2007, con tutti gli interventi e le tavole rotonde. Accanto a un palinsesto continuamente aggiornato, sarà poi possibile consultare un archivio di video disponibili in qualsiasi momento e accedere in modo immediato alle video news più significative, che saranno messe in particolare evidenza all’interno del sito.

In questo modo, gli operatori del settore potranno assistere ai principali appuntamenti semplicemente stando seduti davanti al proprio computer. Prossimamente verrà inoltre lanciata l'opzione di visualizzazione in alta definizione, che consentirà di visionare i video con una qualità equiparabile a quella televisiva.

Il modello di business di Pambianco TV sarà focalizzato principalmente sull’offerta di spazi publi-redazionali all’interno del palinsesto e, in prospettiva futura, sulla vendita di contenuti video a terzi.
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