martedì 18 novembre 2008

VIETNAM BUSINESS DEL MADE IN ITALY



Il Made in Italy punta con decisione la rotta sul Vietnam. Nella missione targata Ice-Confindustria-Abi, che si e' svolta ad Hanoi e a Ho Chi Minh e che e' durata quattro giorni, vi sono stati 1.800 incontri tra imprenditori dei due paesi: gli operatori di circa 700 imprese vietnamite hanno incontrato i rappresentati delle 164 aziende italiane giunti nel Paese per studiare e progettare possibili accordi. "Il mondo vietnamita -ha detto Marco Cimini, direttore del Dipartimento promozione e internazionalizzazione dell'Ice - è rimasto impressionato dalla presenza massiccia dell'Italia che ora ha scoperto un mercato potenziale molto importante". Il Vietnam cresce tra il 7% e 8% all'anno, e il nostro Paese sembra non voler perdere questo treno.

Dagli spazzolini da denti ai giocattoli, dalla meccanica fine ai servizi, tutta la gamma del Made in Italy era presente.

Dagli studi effettuati prima della missione emerge che i settori dove puo' puntare l'Italia sono numerosi: meccanica strumentale (relativa al settore plastica/gomma, tessile, calzature, legno, alimentare, pietre, ceramica); componentistica; infrastrutture (strade, porti, aeroporti, ferrovie, energia); servizi; beni di consumo (abbigliamento, agroalimentare, cosmetica, lusso) e chimica/farmaceutica.



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