sabato 6 agosto 2011

COME SI DIVENTA INTERIOR DESIGNER

Intervista a Claudia Terzaghi, 24 anni, professione Interior Designer.

Dopo la laurea in interior design al Politecnico di Milano, sezione Bovisa, svolge uno stage  in uno studio di architettura, svolge consulenza in un negozio di arredamento, e poi, da ottobre dello scorso anno inizia il master in Interior Design, con cenni di visual merchandising, in teledidattica presso l’Accademia Telematica Europea.

A Claudia Terzaghi abbiamo chiesto cosa pensa del corso in teledidattica che sta per terminare di frequentare e di raccontarci dei sui progetti attuali e futuri.



PERCHE' UN CORSO IN TELEDICATTICA? 

Per cercare il master più adatto a me, ho vagliato varie proposte, da quelle più vicina a me, dopo l’università a varie scuole dal nome noto e meno noto.
Poi cercando sul web ho scoperto l'Accademia Telematica Europea, e ho valutato essere la migliore, per le mie esigenze. Infatti, io volevo un master che non occupasse tutte le ore del mio tempo, diventando così una seconda università, né tanto meno volevo solo lezioni in classe, così ho fatto la mia scelta, lezioni telematiche via Skype e lezioni in classe solo una volta al mese, ideali per chi lavora o ha impegni improrogabili.



QUALI SONO STATE LE MATERIE PIU' INTERESSANTI DEL CORSO? 
Le materie che mi hanno appassionata di più sono state quelle che effettivamente non avevo mai trattato al Politecnico, quindi tutta la sezione sul Feng Shui, una disciplina molto utile nel nostro settore, nonché quelle  di storia del design.

COME SI SVOLGONO LE LEZIONI?
In parte via Skype e in parte a “desk”, in aula. L’incentivo è che così facendo le lezioni telematiche sono molto elastiche, dato che si sceglie il giorno e l’ora migliore.
Inoltre il professore, andando avanti col tempo, diventa anche amico, è personale, una sorta di coach privato; non da poco il fatto che se non si coglie un aspetto trattato si può subito interrompere e chiedere delucidazioni senza dover aspettare la fine della lezione. Le materie più scientifiche e teoriche vengono trattare da un docente che non lascia un minimo dubbio, quelle più pratiche e creative sono svolte da un secondo docente che quale accompagna ognuno nel cammino della progettazione.

E L'INNOVAZIONE? 
Durante delle lezioni, sono venuta a conoscenza di nuovi metodi di comunicazione: come i blog. Essendo io una patita di cinema, serie tv e ovviamente di design, il docente mi ha proposto di iniziare a scrivere su un blog professionale, abbinando le mie passioni: così è nato Design&Massmedia, un blog interamente dedicato al cinema e all’arte, qui io scelgo in ogni mio articolo un film, una serie tv ecc, li analizzo e cerco all’interno di essi pezzi di Classic Design, come la poltrona Barcellona di Mies Van de Rohe e la sedia Red&Blue di Rietveld, ma anche oggetti di uso comune come mobili di IKEA.

CI SONO DEI VANTAGGI A FREQUENTARE UN CORSO COME QUESTO?
Grazie agli studi fatti, ho conseguito la laurea dando per scontato molti concetti, ed è proprio con il master in interior design che alle volte mi si è aperto un mondo, nel senso che i famosi concetti messi lì perché studiati avevano un senso e un principio, che approfondendo ho scoperto, analizzato e immagazzinato nella mia mente con un processo di ragionamento e non mnemonico.

E LA BIOARCHIETTURA?
Si, abbiamo parlato anche di argomenti odierni come la Bioarchitettura e le normative casa clima. Io ne avevo sentito parlare e avevo studiato qualcosa, ma durante le lezioni del master ho approfondito alcuni aspetti, tanto che ho scritto alcuni articoli a riguardo e da ultimo ho recensito, proprio sul mio blog, il libro “Manuale di sopravvivenza energetica” di Andrea Mameli, collaborando così con la casa editrice ScienzaExpress.

PROGETTI FUTURI?
Beh, vorrei lavorare nel mio settore ovviamente. Mi piacerebbe maggiormente lavorare in un negozio di arredamento, ma anche affiancare un architetto non sarebbe male, e un piccolo sogno nel cassetto è anche quello di scrivere per riviste di interni ed arredamento, ovviamente mantenendo il mio blog, il mio piccolo angolo delle passioni, dove poter dar sfogo alla “penna” e ai miei pensieri e gusti.

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