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COME FUNZIONA IL LIFTING AL VISO


Il lifting del volto, noto anche con il nome tecnico di lifting cervico-facciale, è un intervento estremamente richiesto nel campo della chirurgia estetica, dato che consente di donare al viso un aspetto più giovanile senza alterarne la fisionomia. Tipicamente coinvolge la parte del terzo medio del volto, in modo da contrastare la perdita di pienezza e di proiezione delle guance, rimodellando anche la zona degli zigomi, in modo da far riottenere al volto un aspetto giovanile e sano. Quando invece viene interessata la zona della fronte e delle sopracciglia, consente di eliminare in maniera pressoché definitiva le cosiddette zampe di gallina, rimodellando e riposizionando i muscoli della porzione superiore del volto. Un intervento di lifting del viso deve essere eseguito con particolare attenzione dato che, specialmente nella parte attorno alle sopracciglia, risiedono i muscoli che consentono di determinare, grazie alle espressioni facciali, se una persona è affaticata, arrabbiata, depressa, contenta, giovane o vecchia.



Il dottor Francesco Bruno segnala come fra gli inestetismi che è possibile correggere si trova l’invecchiamento del volto, accentuato in molti casi da una prolungata esposizione al sole, dallo stress della vita quotidiana o da una non corretta alimentazione, che si uniscono al naturale passare degli anni. Tutto ciò porta di solito alla formazione di rughe più o meno profonde attorno agli occhi o fra il naso e la bocca, con la formazione di depositi di grasso localizzati fra mento e collo.

Grazie agli interventi di lifting del viso è possibile tornare ad avere guance alte e prominenti, che vengono da sempre identificate come un indicatore di bellezza e, soprattutto, di giovinezza. Ciò è reso possibile dalla lotta ai normali processi di invecchiamento, che nel corso del tempo riducono gradualmente la pienezza delle guance e determinano un assottigliamento e scivolamento graduale dei tessuti verso il basso. Una delle conseguenze principali dell’invecchiamento è lo spostamento verso il basso del "cuscinetto adiposo malare", situato al di sotto delle guance. Gli interventi di lifting contribuiscono a rimpolpare questo cuscinetto, facendolo tornare nella posizione iniziale, ringiovanendo il viso.

Non vi sono particolari limiti di età per sottoporsi a un intervento di lifting al viso, e i migliori candidati sono le persone il cui volto e collo ha cominciato a dare segni di cedimento, ma la cui pelle ha conservato una buona elasticità. Una fronte alta o stempiata non preclude necessariamente l’indicazione a questo tipo di intervento, anche se a volte ne può limitare la sua realizzazione.

In fase di lifting al volto è possibile effettuare altri interventi, come il lipofilling, la blefaroplastica inferiore, il peeling del volto, la rinoplastica o altri interventi di chirurgia estetica. Che sia eseguito da solo o assieme ad altri interventi, prima di procedere chirurgicamente è necessario sottoporsi a una visita accurata, in modo da poter escludere problematiche che potrebbero influire sul risultato finale, come problemi di cicatrizzazione o di coagulazione. È importante anche valutare lo stato e la qualità della pelle, dei muscoli al di sotto e della struttura ossea del volto, analizzare le cause del cambiamento estetico e quali siano i desideri del paziente.

A seguito dell’intervento è necessario rimanere a riposo con la testa leggermente sollevata per 48 ore, eseguendo uno shampoo giornaliero per favorire la detersione delle ferite. A partire dal terzo giorno è possibile riprendere la vita normale, senza però effettuare attività faticose o effettuare saune, bagni turchi o bagni di sole.



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